Perchè Pixel256?

Perché pixel?
Vivere nelle immagini, con le immagini. “Incluso” in un mondo dove la vita è una sequenza di immagini.

256?
In tono di “grigio”, perché la realtà, pur essendo schematizzata, non viene afferrata nella sua totale realtà ma in una sfumatura che permette di contenere gli stimoli di un mondo dove i toni del bianco e nero sono troppo “forti”. L’immagine precede e scadenza la giornata di un individuo autistico, la necessità di conoscere cosa accadrà gli permette di evitare di vivere in balia delle sue angosce. La conoscenza di una routine familiare permette ad un individuo autistico di gestire la sua vita riducendo la paura del mondo. L’ ipersensorialità, attuata attraverso molteplici sensi, tattili, olfattivi, oculo spaziali, uditivi etcc, richiedono condizoni di accoglienza che attenuino l’eccesso di stimoli che il mondo propone , il “grigio” ne è la condizione ideale.