Polaroid

Laboratorio di polaroid

La fotografia come strumento per vedere con gli occhi dell’altro, quando dall’altra parte c’è una persona autistica. Capire come vedono, il punto di vista di chi sente e vede tutto e con intensità che nemmeno possiamo immaginare. Catturare i dettagli che intrappolano i loro pensieri, così come i colori.

La Polaroid è lo strumento che consente di vedere quasi in contemporanea con gli occhi dell’altro, come una sorta di occhiale fantastico. La foto che si crea nelle nostre mani riconsegna subito al ragazzo autistico la sua visione particolare davanti alla realtà globale, per dare la possibilità di allargare lo sguardo oltre il dettaglio.

E’ ormai noto che le tecniche fotografiche, insieme alle altre forme di espressione artistica già ampiamente utilizzate in contesti terapeutici o educativi, siano un valido strumento per approfondire la conoscenza del sè.

Il metodo

L’idea nasce da un paradosso: catturare un’immagine per riportare la consapevolezza del reale per mezzo del particolare colto dall’occhio del ragazzo e poter quasi simultaneamente rivedere l’immagine mentale con i propri occhi da un altro punto di vista. Quindi il sistema simbolico di rappresentazione del reale quale è la fotografia funge da mezzo per operare su vari livelli di consapevolezza, anche per esplorare il se’.